Tribunale di Roma – Ordinanza del 05/11/2019

Con la pronuncia in epigrafe il Tribunale di Roma, adito in via cautelare da parte di un’Associazione dei Consumatori ex art. 140, D.lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), ha inibito alle società resistenti la prosecuzione (e ne ha ordinato la rimozione) delle comunicazioni commerciali di sigarette elettroniche e di liquidi di ricarica. Il provvedimento in esame merita accurata attenzione perché, sebbene in via cautelare e, dunque, passibile di riforma o di superamento nel merito, offre una particolare interpretazione dell’ampiezza del divieto di pubblicità e di sponsorizzazione delle sigarette elettroniche e dei relativi liquidi di ricarica. In particolare, per quel che qui interessa, il Tribunale di Roma, in primo luogo, detta un’interpretazione particolarmente estensiva del contenuto della pubblicità vietata, estesa anche alle forme di pubblicità indiretta che non si limitino ad offrire, sul luogo di vendita, materiale o virtuale, informazioni, descrizioni e caratteristiche tecniche dei prodotti in questione. In secondo luogo, il Giudice adito propone una non trascurabile interpretazione della locuzione “altre pubblicazioni stampate” di cui all’art. 21, co. 10, D.lgs. 6/2016, che, in attuazione della Direttiva 2014/40/UE, vieta “a) le comunicazioni commerciali nei servizi della società dell’informazione, sulla stampa e altre pubblicazioni stampate, aventi lo scopo o l’effetto diretto o indiretto di promuovere le sigarette elettroniche e i contenitori di liquido di ricarica”. Secondo quanto deciso, entro tale categoria di forme pubblicitarie espressamente vietate debbono essere ricomprese anche tutte quelle che si realizzano attraverso qualsiasi tipo di  riproduzione tipografica o fotografica destinata alla pubblicazione su supporti diversi dalla c.d. carta stampata (giornali, quotidiani, periodici, magazine, ecc.), tra cui i manifesti e i cartelloni pubblicitari affissi all’aperto, in luoghi pubblici o aperti al pubblico (strade, piazze, stazioni ferroviarie o della metropolitana, ecc.) o sui mezzi pubblici.

In attesa di conoscere i successivi sviluppi e orientamenti della giurisprudenza di merito, si allega in calce il link per visionare l’ordinanza commentata.

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Trib. Roma – Ord. 05.11.2019

Cons. Stato, Sez. V, Sent. n. 6416/2019 – Eccezionalità del divieto di installazione di (specifici) mezzi pubblicitari

Con la sentenza emarginata in oggetto il Consiglio di Stato, aderendo integralmente al decisum già reso dal TAR a definizione del primo grado, ha sostanzialmente ribadito come lo schema al quale i Comuni devono conformare, nell’ambito della disciplina regolamentare, la facoltà discrezionale riconosciutagli dal legislatore in materia di attività pubblicitaria lungo le strade (o in vista di esse) è quello dell’“(…) ammissibilità ordinaria dell’installazione  di mezzi pubblicitari e  – di – divieto eccezionale per specifici impianti, – ma solo – in presenza di superiori esigenze di pubblico interesse (…)”.

Ha pertanto rigettato l’appello promosso dal Comune di Chiari il cui regolamento, capovolgendo illegittimamente il predetto schema, aveva introdotto un divieto generalizzato all’installazione, rendendolo ipotesi ordinaria nell’ambito della collocazione degli impianti stradali, e prevedendone invece l’autorizzazione quale ipotesi eccezionale in deroga, senza che un siffatto stravolgimento fosse giustificato da superiori esigenze di pubblico interesse meritevoli di salvaguardia. Il descritto capovolgimento integra, come espressamente rilevato nella pronuncia in commento, un uso distorto e sviato della potestà regolamentare in materia pubblicitaria “(…) con il risultato di comprimere fortemente e senza giustificazione alcuna l’attività pubblicitaria sul territorio comunale (…)”.

Il provvedimento di divieto, pure riconosciuto come caratteristico dell’agire amministrativo, quand’anche previsto dal regolamento comunale, deve pertanto essere supportato da una ragione specifica e fare capo “(…) alle singole norme di legge, frequentemente consistenti in svariate riserve di legge assolute o relative (…)” senza esorbitare dai limiti legislativi, come avvenuto nel caso sottoposto al giudizio, derivando da un eccesso quale quello attribuito al Comune di Chiari una inammissibile compromissione di interessi primari e costituzionalmente tutelati quali la libera iniziativa privata.

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SINTESI DEL CONVEGNO “IL MERCATO DELLA PUBBLICITÀ ESTERNA TRA OPPORTUNITÀ E VINCOLI”

Nella giornata di sabato 12 ottobre 2019, nell’ambito della 31° Mostra internazionale di comunicazione visiva, Viscom Italia 2019, si è svolto il Convegno “Il mercato della pubblicità esterna tra opportunità e vincoli”, in cui è stato affrontato, tra gli altri argomenti, il cruciale tema della semplificazione normativa ed amministrativa. Al Convegno hanno partecipato numerosi esponenti politici e specialisti del settore, che hanno potuto ascoltare direttamente i contributi e le proposte dei relatori intervenuti, tra cui il Presidente Meroni di ANACS e i Presidenti di AIFIL, AICAP e della Federazione FINCO. L’evento ha rappresentato un’occasione di dialogo e confronto da cui è emersa la disponibilità dei relatori Onorevoli e Senatori presenti a venire incontro alle richieste delle Associazioni. È stata manifesta, in particolare, tra i vari punti, una possibile apertura all’estensione del credito di imposta relativo agli investimenti pubblicitari incrementali anche alla pubblicità esterna.

Si ringraziano tutti coloro che hanno preso parte all’incontro.

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10-12 OTTOBRE 2019 – VISCOM ITALIA 2019 – 31ᴬ MOSTRA DEL CONVEGNO INTERNAZIONALE DI COMUNICAZIONE VISIVA – FIERA MILANO/RHO – PADIGLIONE 12 – STAND G15

Fondata per assicurare la necessaria rappresentatività e tutela delle imprese che operano nel mercato della pubblicità esterna e, in particolare, della cartellonistica stradale, l’Associazione A.N.A.C.S., anche quest’anno, ha preso parte alla più importante fiera in Europa dedicata al mercato della comunicazione visiva: Viscom Italia 2019. La fiera, che si terrà dal 10 al 12 ottobre 2019, rappresenta, infatti, una significativa occasione di confronto tra tutti gli operatori, nazionali ed internazionali, del settore, stimolando sinergia e collaborazione quali fattori decisivi per la crescita e lo sviluppo dei rispettivi mercati e per la soluzione di problematiche comuni. In quest’ottica, e per offrire informazioni sul panorama e prospettive del settore della pubblicità esterna, il personale A.N.A.C.S. è a vostra disposizione presso lo stand G15, Padiglione 12, in collaborazione con la Federazione F.I.N.C.O. e le altre Associazioni federate del settore pubblicitario, A.I.C.A.P. e A.I.F.I.L. Vi aspettiamo!

Declaratoria di illegittimità costituzionale dell’art. 23, co. 12, D.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada)

La Corte Costituzionale con sentenza 10 maggio 2019, n. 113 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 23, comma 12, D.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), nella parte relativa alla misura della sanzione amministrativa, con la conseguenza che l’infrazione per inosservanza delle prescrizioni del provvedimento amministrativo di autorizzazione della collocazione di un cartello pubblicitario ricade nella generale previsione sanzionatoria di cui al comma 11 del medesimo art. 23 («[c]hiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 422 a euro 1.695»). La sentenza, infatti, evidenzia che il previgente regime costituiva una irragionevole disparità di trattamento e una lesione del principio di proporzionalità poiché finiva con il punire più severamente la condotta di installazione non conforme a prescrizione autorizzativa, facendola ricadere nella più grave cornice edittale dell’art. 23, comma 12, rispetto alla ipotesi di collocazione abusiva di un cartello pubblicitario, priva di autorizzazione alcuna, quest’ultima sanzionata dal meno severo art. 23, comma 11.

A seguito di questa pronuncia, per entrambe le violazioni la misura della sanzione amministrativa è stabilita dall’art. 23, comma 11, D.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada).

La sentenza è direttamente consultabile al seguente link: Corte Cost. n. 113-2019.

E’ stato eletto il nuovo Presidente di A.N.A.C.S

in data 28 marzo, il Consiglio Direttivo di Anacs, ha nominato Franco Meroni, presidente dell’Associazione.

I Consiglieri in carica sono rimasti i medesimi del precedente Consiglio, ovvero Orlandi Elena, Sabattini Marina, Bertaggia Paolo, Castagnoli Davide, Girardi Cesare, Sansone Raniero, Uberti Sandro.

 

Un grande in bocca al lupo al Dott. Meroni, che ha una grande esperienza nel settore della pubblicità esterna, che ha intrapreso tante “battaglie” per il riconoscimento dei diritti dell’impresa e che porterà un grande vigore in tutta l’associazione.