La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto importanti novità riguardanti il Canone Unico Patrimoniale, il tributo che le nostre imprese pagano per l’utilizzo di spazi pubblici per la pubblicità. Queste modifiche mirano a semplificare il calcolo del canone e a chiarire alcuni aspetti controversi della normativa precedente.
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Ecco le principali novità:
- Esclusione degli elementi di arredo urbano: come chiarito già in precedenza dalla risoluzione del MEF del 20 luglio 2023 n. 3/DF, non si pagherà più il canone per elementi di sostegno al cartello che servono principalmente a scopo di utilità pubblica, come pali di segnali di fermata dell’autobus, pensiline o panchine;
- Calcolo del canone per impianti multipli: Se un’azienda ha più preinsegne o o segnali turistici sullo stesso impianto, il canone sarà dovuto da ogni azienda per l’intera superficie pubblicitaria;
- Maggiore flessibilità per i comuni: I comuni potranno ora offrire sconti fino al 50% per gli impianti pubblicitari su terreni privati, incentivando così nuove forme di pubblicità;
- Chiarimenti sulla natura del messaggio pubblicitario: La legge fornisce una definizione più precisa di cosa si intende per messaggio pubblicitario, aiutando a distinguere chiaramente gli elementi soggetti al canone da quelli esenti.
In conclusione, le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 rappresentano un passo avanti verso una normativa più chiara e trasparente in materia di canone unico patrimoniale. Le imprese potranno così beneficiare di una maggiore semplificazione e di nuove opportunità.